Flebotomi o Pappataci

I problemi e la prevenzione

Pappataci Cani - Frontline TRI-ACT
I Flebotomi o Pappataci sono insetti di colore giallo pallido o sabbia di piccole dimensioni, da 2 a 4 mm. Il loro corpo è ricoperto da una fitta peluria che interessa anche le grandi ali. Sono degli insetti dannosi sia per gli animali sia per l'uomo, in molte regioni con climi mediterranei, subtropicali o tropicali. La femmina è infatti ematofaga e necessita di compiere un pasto di sangue per deporre le uova.

I problemi causati dai flebotomi

Leishmaniosi La Leishmaniosi è una grave malattia infettiva del cane, potenzialmente trasmissibile all'uomo, causata dal protozoo Leishmania infantum. La trasmissione della malattia avviene attraverso la puntura dei Flebotomi (Phlebotomus perniciosus).
Le zone a rischio di LeishmaniosiI Pappataci a livello globale sono presenti nelle zone con i climi più caldi. In Europa, sono abbondanti in tutto il bacino del Mediterraneo (Italia, Grecia, Nord Africa, Spagna, Portogallo, Francia meridionale) con una netta diminuzione della loro presenza verso l’Europa settentrionale (Germania, Belgio, Francia settentrionale).

In Italia, la diffusione della malattia è correlata alla presenza del Flebotomo, vettore della patologia. È considerata endemica in Liguria, nelle regioni costiere del Centro-Sud Italia (soprattutto versante Tirrenico) e nelle isole. Recentemente sono stati evidenziati alcuni focolai di malattia anche al nord in territori finora considerati indenni (aree del Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna.)
La Leishmaniosi è ampiamente diffusa in Europa Flebotomi map
Se si sospetta che il vostro cane abbia contratto la Leishmaniosi, rivolgetevi esclusivamente ad un Medico Veterinario, per gli indispensabili accertamenti diagnostici e l’impostazione della terapia.
Come si manifesta la Leishmaniosi nel caneNel cane la malattia si manifesta principalmente in forma generalizzata, detta anche viscero-cutanea, con un decorso generalmente subacuto o cronico. Il periodo d’incubazione è lungo e può durare da alcuni mesi a diversi anni La sintomatologia è estremamente variabile e i segni clinici di più frequente riscontro nei soggetti colpiti sono:
  • ingrossamento dei linfonodi (linfoadenomegalia);
  • lesioni cutanee (dermatite esfoliativa, ulcerazioni cutanee, alopecia periorbitale)
  • mucose pallide;
  • perdita di peso;
  • febbre e letargia;
  • riduzione dell’appetito;
  • epistassi;
  • lesioni oculari
Tutti i cani affetti da Leishmaniosi sviluppano glomerulonefrite, un processo infiammatorio renale determinato dalla deposizione di immunocomplessi nel glomerulo renale. Il grave e progressivo danno che ne consegue determina, nel medio-lungo periodo, la comparsa d’insufficienza renale cronica che rappresenta la principale causa di decesso dei cani malati.

Il ciclo di vita

Le uova, deposte nell’ambiente, si schiudono dopo circa 10-20 giorni generando 4 stadi larvali vermiformi che si nutrono di materiale organico in decomposizione. In base alla disponibilità alimentare, alle condizioni climatiche e alla specie, le larve in 10-20 giorni possono divenire pupe che origineranno la nuova generazione di Flebotomi. Il periodo climatico ideale per l’attività dei Flebotomi in Italia inizia a Maggio e si protrae fino a inizio/metà Ottobre
Flebotomi life cycle

Prevenzione e trattamento

Come proteggere il cane dal Flebotomo (Pappatacio), vettore di Leishmaniosi?
Quando il cane vive in un’area endemica per la Leishmaniosi o vi si reca e nel periodo di attività dei Pappataci (Maggio-Ottobre), è raccomandato dai Veterinari proteggere il cane utilizzando un prodotto che agisca, oltre che contro pulci e zecche, anche contro il Flebotomo.

È consigliato che l’azione contro il Pappatacio sia repellente (anti-feeding) e insetticida. Infatti, quando un cane trattato con un prodotto repellente e insetticida è esposto ai Flebotomi, questi non compiono il pasto di sangue sul cane (azione repellente) e sono rapidamente eliminati (azione insetticida), non andando quindi a pungere altri cani e riducendo il rischio di diffusione della Leishmaniosi.
Frontline TRI-ACT™ protegge il cane dai pappataci grazie all’azione repellente e insetticida.
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FRONTLINE TRI-ACT™ Attività repellente per 4 settimane (>80%) e attività insetticida per 3 settimane
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NON USARE NEI GATTI. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Tenere fuori dalla portata dei bambini e usare particolare attenzione finché il sito di applicazioni non sia asciutto. Non utilizzare nei cuccioli di età inferiore alle 8 settimane o di peso inferiore a quello indicato per ogni confezione. L'uso scorretto può essere nocivo. È un medicinale veterinario: chiedi consiglio al tuo veterinario. Aut. Pub. N 53 VET 2016
Terapia della Leishmaniosi La terapia prevede l'utilizzo di farmaci leishmanicidi per il controllo dell'infestazione protozoaria (terapia specifica) unitamente al controllo della sintomatologia clinica (terapia sintomatica). Particolarmente importante, risulta inoltre la terapia specifica renale per il controllo della glomerulonefrite e la prevenzione dell'insufficienza renale. Per la terapia, come per la diagnosi, è indispensabile rivolgersi esclusivamente al proprio Medico Veterinario.